Riprende Vita

Unire tutte quelle forze disperse, per il progressivo allontanamento dai canoni tradizionali della libera Muratoria Universale, attualmente in atto in molte delle famiglie Massoniche presenti sul territorio è l’unico motivo che coraggiosamente ci porta a ridare vita al SUPREMO CONSIGLIO DEL 33° ED ULTIMO GRADO DEL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO PER L’ITALIA E SUE DIPENDENZE
Non una nuova Famiglia Massonica ma una ri-nata Istituzione che tragga la sua forza attrattiva da quella, granitica, della più pura tradizione iniziatica.
La progressiva frammentazione del mondo Massonico ha portato a dimenticare un simbolo da sempre presente nei nostri Templi la CAZZUOLA, lo strumento che serve per impastare la calcina destinata a cementare le pietre dell’edificio, per realizzarne l’unità; è lo strumento che riunisce, fonde, unifica, diventa quindi l’emblema dei sentimenti di benevolenza, di tolleranza e di fraternità universale che dovrebbero distinguere il vero Massone.
E’, inoltre, venuta meno la consapevolezza che l’AMORE è l’unico collante che può e deve tenere unita una Loggia, un insieme di Logge, una Comunione Massonica.
Fin troppo spesso accade oggi che chi è chiamato a rivestire pro tempore incarichi o uffici dimentica che è con spirito di servizio che devono essere espletati. “ Non per orgoglio di primeggiare ma per amore di provvedere”.
Purtroppo l’ignoranza di squallidi personaggi che una volta giunti al vertice, dopo essere riusciti a nascondere, magari per anni la loro ambizione, cominciano a manifestare tutto il loro fanatismo e ad operare solo in difesa delle loro prerogative e spesso dei loro appannaggi.
Questo ha costretto tanti Fratelli, in tantissime Logge sparse sul tutto il territorio italiano, a rimanere isolati o addirittura in sonno per paura di rimanere ancora una volta delusi dall’appartenere ad un’Istituzione.
A questi Fratelli rivolgiamo l’invito di venire a darci una mano convinti come siamo che, insieme, si può ancora fare Massoneria.
E’ lo stesso invito che rivolgiamo a tutti i Fratelli che hanno preso coscienza che la situazione economica attuale non giustifica le esose “tasse” che i vari Governi Centrali richiedono.
Tanti profani, sempre più spesso giovani, desiderosi e degni di varcare la soglia del Tempio ne rimangono fuori mortificati dal non poter far fronte agli elevati importi richiesti come tassa di ingresso. Tanti Fratelli sono in difficoltà nel far fronte alle capitazioni, agli aumenti di luce o di salario, alle agapi.
Inutile continuare ad impinguare tesori destinati ad essere sperperati. Giusto limitarsi a chiedere il necessario per la vita amministrativa.
A tutti qui Fratelli che dovessero condividere quanto sopra esposto noi rivolgiamo l’invito a non rimanere isolati ma di aiutarci a costruire insieme quella Massoneria che per tanti di noi è solo un bel ricordo.
Un invito che rivolgiamo a tutti non con la presunzione di chi ha capito cosa fare bensì con l’umiltà di chi cerca altri compagni di viaggio per rendere più sicuro un lungo e difficile cammino.
Tanti Massoni di provata fede già ci guardano con rinnovata speranza, abbiamo il dovere di non deluderli.
A tutti, e ad ognuno di voi, vada il nostro più affettuoso triplice fraterno abbraccio.

Agostino Mario Cannataro 33